Una lettera al me bambino

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Dispetto bonus – È il mio compleanno

Non avrei mai detto sarebbe potuto succedere, eppure anche quest’anno è arrivato per me il momento di compiere gli anni.
Non so dire assolutamente cosa farò in questo giorno, sto scrivendo questo articolo di Lunedì, in un casolare in Toscana, davanti ad una piscina con una giornata di vento e pioggia che mi ha imposto di stare chiuso in casa.
Così, come la Ferragni a Sanremo, ho deciso di scrivere una lettera al me bambino.

una lettera al me bambino

Ciao Giò bimbo,
vorrei dirti tante cose. Sono passati almeno 30 anni da quando ci siamo incontrati l’ultima volta.
Ti vedo ancora sul divano, intento a non fare niente, a vivere bene nel tuo mondo. Mi fa tenerezza pensarti nascosto nella macchina dei tuoi genitori a disegnare su dei quadernetti la vita che vorresti.
Non diventerai calciatore, anche perché alla scuola calcio ti hanno iscritto quest’anno e a te manco piace.

Ti piacerà scrivere, parlare di te, mamma mia quanto ti piacerà parlare di te, quindi fai una cosa: scrivi. Scrivi tutto quello che ti va. Soprattutto non pensare di non piacere a nessuno, non pensare di essere escluso solo perché il tuo segno zodiacale è unico in famiglia mentre mamma e sorella lo hanno uguale e papà e fratello pure. Non è questo che ti rende diverso, non vivi con Paolo Fox – questa forse la capirai tra 10 anni. Poi un giorno scriverai un articolo sull’essere nati sotto il segno della Vergine, tranquillo.

Crescendo ti diranno che sai ascoltare: è una cosa buona, usala. Non avere paura di quelli che ti giudicheranno, tanto crescendo scriverai una lettera al te bambino – come ha fatto una famosa influencer, adesso non ti sto a spiegare cosa sia un’influencer e cosa fa perché ti dovrei parlare dei social e insomma poi non ne veniamo più a capo – la gente penserà alla tua megalomania, ma staranno leggendo questa cosa su un blog – sì pure qui dovremmo approfondire cosa sia, ma non ti voglio svelare troppo – che parla dei fatti tuoi. Cosa si potevano aspettare?

Non essere pigro, oppure se devi esserlo cerca di farla diventare una cosa bella. La pigrizia diventerà capacità di ottimizzazione sai? Sarà una skill ricercatissima nel mondo del lavoro.
Io adesso so che ti scrivo queste cose e tu ti sentirai influenzato. Perché ti sei fatto influenzare da chiunque.
La sconosciuta sul pullman che ti ha detto “Non fare giurisprudenza, se non hai un papà avvocato cosa te ne frega”, quando a te diritto piaceva tantissimo.
Quella che a un colloquio ti ha detto “Tutte le facoltà che iniziano con la parola scienza sono fuffa” e tu hai messo da parte l’idea di fare scienze politiche.

Impara a tenere i soldi da parte, so che è dura, ma ce la puoi fare. Goditi la Champions della Juve, poi quella non torna.
La tua timidezza sarà un limite, un bisogno, un rifugio. Goditela.
Goditi quel mondo che ti crei da solo, le partite tra Andromeda e Batman, il sogno di essere Raffaello la tartaruga mutante ninja, la voglia di non essere uguale a nessuno.
Crescendo ti diranno che ti sei conformato agli altri, dentro gli standard etc etc. Non c’è niente di più banale che essere originali ad ogni costo – quindi non comprarle quelle camicie a fiori solo per assomigliare a Ligabue, ti prego.

Sai Giò bambino ci sono tante cose che ti vorrei dire, ma non ti voglio fare spoiler – manco questa capisci? Oh ma siete indietro nel 1993.
Non hai ancora visto i mondiali di calcio, non sai che ci saranno torri cadute, puttanieri al potere, pandemie, guerre, etc etc.
La politica ti piacerà, ti piacerà la comunicazione, ti piaceranno le ragazze.

Farai una marea di errori con le ragazze che la metà basteranno. Un giorno ti innamorerai e sarà bello.
La vedrai, capirai ad un certo punto che vuoi solo stare con lei. Le tue ore, minuti e secondi avranno senso solo pensando di poterli condividere con lei.
Non c’é niente di male, imparerai a sbagliare ogni volta in maniera diversa, ogni volta facendo dei casini assurdi. Papà ti dirà: io te l’avevo detto, ma lo ringrazierai di averti lasciato picchiare la testa.

Innamorarsi sarà una cosa bellissima. Perdere l’amore, come canta il cantante che piace a mamma, ti farà stare male, ti devasterà dentro.
Non avere paura bimbo. Si cade e ci si rialza. Sempre e ogni volta rialzarsi ti sembrerà più difficile. Ti sembrerà di non avere più nessuno – sì alcuni erano tuoi amici, ma anche suoi quindi pota spariscono come è giusto che sia – ma potrai chiedere aiuto. Chiedere aiuto, lo sai, non sarà mai un atto di debolezza.

C’è una cosa Giò bambino. A 15 anni tutti ti diranno che sembri più maturo dei tuoi anni. A quasi 40 avrai ancora la voglia di divertirti e forse avrai capito la cosa più importante. Cerca di trasformare i tuoi sogni in obiettivi. Non è detto che ce la farai. Però sarà divertente provarci.

Sì, ci sarà anche lo stronzo che ti dice che tu non lo fai di mestiere e lui è meglio di te. Tu digli di sì, citando Troisi con San Gennaro: “Tanto a te chi te controll?”, lui è contento e a te non cambia niente.

Ti saluto Giò bambino, oggi è il tuo compleanno. Tanti auguri.

Ps: nel 2016 metti 50€ (è una nuova moneta, succederà nel 2002) sul Leicester campione della Premier League. Fidati.

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