un amore nascosto

Un amore nascosto

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Dispetto #101 – Nascondere un amore

Ci devo fare pace con questa cosa, il gossip vince su tutto.
Anche questa settimana nel sondaggio Instagram – oh, continuo a taggare la mia pagina, avessi guadagnato un solo follower – ha vinto il gossip pruriginoso su altri due argomenti secondo me molto validi.
Insomma, ho capito che non mi farete mai parlare di quella delusione atroce della tribuna con la Nembrese, dove mi mostrai molto più maturo del mio allenatore, oppure di quando la prof di inglese decideva di interrogarmi, una cosa che ancora mi sogno di notte.
Ha vinto naturalmente qualcosa che ha a che vedere con qualche ex e un amore nascosto.

un amore nascosto
un amore nascosto in piena vista

Uno dei miei grossi problemi è sempre stato avere paura del giudizio degli altri, per questo nascondo i miei sentimenti.
Vivo male lo sguardo delle persone, non mi spiego, infatti, il perché io mi ostini ad andare sul palco, ad espormi sempre. Misteri del mio essere egocentrico.
Questa paura, questo timore, mi ha portato spesso a nascondermi e nascondere cose e relazioni a cui tenevo molto.
Quando ho conosciuto Lei, ci eravamo promessi di non parlare a nessuno del nostro amore. Non dovevamo dirlo. Perché i colleghi avrebbero potuto sparlare e noi non volevamo assolutamente questa cosa. Con il senno di poi in realtà lei si vergognava di me, cioè rileggete quell’articolo. Palese.

Questo bisogno di protezione l’ho avuto anche in altre circostanze della mia vita. Come se l’amore fosse qualcosa da nascondere e non da gridare ai 4 venti.
Insomma uno si innamora, lo dice, che male c’è? Questa è una frase da post Instagram che farebbe tanti like.
La verità è più complessa, è sfaccettata. A volte un nuovo amore arriva all’improvviso, altre arriva, parafrasando Marzullo, “Quando uno sta per finire e uno è appena cominciato”.
E come tutti i cuccioli provi a proteggerlo, ad evitare che incorra nei pericoli del mondo, perché il mondo, soprattutto con l’amore, sa essere molto cattivo. A volte, citando I Cani, lo nascondi in piena vista.

Vi ricordate di quella ragazza che mi vedeva solo come amico? Sì, quella di questo racconto, uno dei primi di questo blog.
La storia era un po’ più complessa di come io l’ho raccontata un paio di anni fa.
Insomma, io e lei ci conoscemmo ai tempi delle superiori e poi ci ribeccammo a scuola guida un paio di anni dopo.
4 parole al bar, un’uscita ogni tanto. Tutto carino e divertente. Solo che io avevo una ragazza con cui tutto stava finendo. Anzi a dire la verità era già finito, ma sapete come sono io e come sono le storie d’amore. Iniziano e finiscono senza chiedere permesso. A noi spetta solo l’arduo compito di capire a che punto siamo.

In qualche modo mi sentivo ancora legato alla persona con cui stavo sino a poche settimane prima, anche se quella persona in realtà usciva già con un altro. Però, signora mia, mica possiamo sapere tutto noi, no?
Quindi uscire con una nuova persona, anche se non ci sfioravamo mai le mani, anche se non eravamo in intimità, anzi eravamo quasi sempre lontani, mi lasciava un piccolo senso di colpa. Come se stessi facendo qualcosa di sbagliato. Figuriamoci poi, quello prima era un amore dell’oratorio, l’eco dei giudizi e i segni della croce al mio passaggio era quasi assordante.

Perché poi quando un amore finisce non ci sono più gli amici. Diventa una partita, ci sono le squadre. Qualsiasi cosa accada è vista da qualcuno o da qualcun altro in un’ottica di appartenenza.
Sta cosa mi devastava l’anima ai tempi, me l’ha devastata di recente, ora cerco di gestirmi.
Quindi voi immaginate una schiera di future perpetue, con l’anima devota a nostro signore pronte ad incenerirmi con lo sguardo non appena superassi la soglia pontificia dell’oratorio di Torre Boldone – che signora mia in Palestina muoiono bambini da 100 anni per una terra da lui promessa a cazzo di cane, avrebbe da guardare altre cose che le ragazze a cui io spezzo il cuore, ma tant’è – piccola parentesi, anche su questo, non giudichiamo basandoci sulle squadre di appartenenza

Una sera ero al cinema con Chiara – nome di pura fantasia, quella che mi vedeva come un amico, ma ad un certo punto arrivò un messaggio dalla mia ex: “Non sono gelosa, ma mi hai lasciato per un’altra?”.
Qualcuna delle future perpetue mi aveva visto? Valle tu a dire che “No, ti ho lasciata semplicemente perché il nostro era un amore razionale“. Avevo paura ad uscire dal cinema, iniziai a guardarmi attorno. In quella sala piena c’era sicuramente qualcuno che mi aveva riconosciuto.
Mi sentivo come quelli che credono di avere l’intelligence americana che li spia dal telefono. Altra parentesi: nel mondo c’è terrorismo internazionale, malavita, pensate davvero ci sia un agente FBI che vi guarda mentre vi masturbate sui video di Danika Mori? Eddai su.

Sudavo freddo, non risposi subito a quel messaggio. Però non riuscii più a dire una parola, cosa ottima poi se sei tu quello che vuole piacere perché a lei di te frega tanto quanto a Trump della crisi climantica.
Di fianco al cinema c’era una forneria con delle ottime pizze al trancio, lei mi chiese se mi volessi fermare, io preferii tornare a casa. Avevo paura qualcuno mi vedesse.
Ero bianco come Casper. Impaurito, divorato dai sensi di colpa, anche se non avevo fatto nulla.
La riaccompagnai a casa, ma non tornai subito a casa mia. Andai di nuovo alla forneria vicino al cinema. Per farmi vedere da solo. Come se a qualcuno fosse mai davvero fregato nulla di me.

Le risposi dopo aver mangiato il mio trancio di pizza ed essermi calmato. Le dissi ovviamente che no, non l’avevo lasciate per un’altra. Penso a lei importasse poco, forse aveva solo una scommessa in ballo con qualcuno. Perché come detto, stava già con un altro. Sarà che faccio curriculum, o lei si gestiva meglio i sensi di colpa.

Li ho letti i post di Instagram e ho visto anche i video Tik Tok dove si dice che me ne dovrei fregare, ma sapete benissimo quanto in realtà sia la cosa più difficile da fare.
Forse sono timido, forse ho paura, eppure ho un blog dove racconto tutti i fatti miei. A volte, forse, seguo troppo il consiglio che Aldo dà a Giacomo: “Certe cose, tienile per te, certa gente non capisce”.

Tu, hai mai nascosto un amore? Raccontamelo nei commenti.

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