la mia ex ha un altro

La mia ex ha un altro

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Dispetto #49 – Il nuovo ragazzo della ex

Di recente sono successe alcune cose in questo paese, non so se tutti se ne siano accorti, ma pare sia cambiato il Governo.
Non penso di dover dire da che parte sto, anche perché l’ho fatto abbondantemente qui.
Certamente il governo che si appresta a prendere le redini di questo paese non è tra i miei primi mille preferiti, diciamo che avrei preferito Paperino Premier con Paperon de Paperoni sottosegretario all’economia.
Il passaggio dall’attuale primo ministro a quella che verrà mi sembra un downgrade per questo paese. Così quando ho pensato a questa parola mi sono chiesto: “Chi è già abituato a questa situazione? Le mie ex, ovvio”
Perché lo penso sempre quando scopro che la mia ex ha un altro.

la mia ex ha un altro
la mia ex ha un altro, e io faccio colazione da solo

Nel tempo mi è capito di avere tante storie, più o meno importanti.
Non è detto per vantarmi, ma solo per far capire che avendo avuto molta fortuna nel trovare sempre belle persone, capita facilmente che una volta libere trovassero un nuovo amore velocemente.
Anche io, come molti ragazzi, ho questo lato di invidia/gelosia che se estremizzato diventerebbe “tossico”, per questo voglio scriverci e riderci sopra. Mi aiuta a capire che è sbagliato e migliorare.
Un giorno lo farò, ma citando Arya Stark. “Not Today”.

Con l’avvento dei Social network è diventato molto più facile capire se una persona ha qualcun altro nella sua vita. Così tu guardi Facebook o Instagram come Troisi guardava gli amici in “Pensavo fosse amore invece era un calesse“. Esattamente come lui quando poi vedo la nuova fiamma mi vien da dire “Quello è bello?”. (Diciamo che se non hai visto questo film è il caso di recuperarlo).

Nel tempo ho visto arrivare dopo di me ragazzi che amavano dare soprannomi alla loro partner e darne sfoggio sul web in maniera così martellante da voler andare dalla nuova fiamma della Ex in questione e dire: “Ciao, questo è un vocabolario dei sinonimi e contrari, per favore usalo che un nuovo aggettivo ogni tanto non fa male”.
Dopo di me ci sono stati inventori di giochi da tavolo, boyscout o giovani democratici. Una mia ex si è messa con uno che alla fine dei discorsi salutava facendo le pistolette con le dita.
Io mi sono sempre chiesto, cosa serve fare quel gesto? Cosa mi stai dicendo? Che mi hai colpito con le tue parole? Adesso sono in trappola nella tua arte retorica? Perché fai le pistolette, e come è possibile che facendo sto gesto tu abbia potuto conquistare questa ragazza.

Ho sofferto quando una delle persone più intelligenti con cui io sia stato si mise con un ragazzo semianalfabeta. Non dico io fosse così, lo dicono i suoi post sgrammaticati su Twitter e Facebook. Lo ammise anche lei in seguito.
Fu una sofferenza, perché se c’è una cosa che ho sempre amato di quella persona, e che oggi metto come condizione sine qua non in un rapporto, è la sua capacità di portarmi in giro il cervello. Quella capacità di darmi un nuovo punto di vista sulle cose ogni volta.
Vederla con qualcuno che evidentemente non aveva gli strumenti per stare al passo mi faceva dire “La mia ex ha un altro, ed è molto peggio di me, quando potrebbe avere me”.

Sì, è solo ed esclusivamente gelosia la mia. Qualcuno a questo punto deve aver detto: “Dio che Incel che è questo qui”.
Allora piccolo disclaimer: io non ho messo in dubbio i sentimenti di nessuno, perché se siamo ex e ci siamo lasciati un motivo c’è stato.
Soprattutto un motivo c’è se poi stanno con qualcun altro, lo so da me.
Però se uno dei desideri con una ragazza con cui son stato era bere vino e parlare male a caso dei passanti, un motivo ci sarà.

Partendo dal principio la mia PrimaCrush quando mi lasciò lo fece per l’AmicoRockstar.
Insomma, era vero che lui era la Rockstar del paese e io uno sfigato che non sapeva trovarsi il *citazione Salvatore Conte*.
Però era evidentemente un downgrade, perché io la amavo dalla terza elementare, lui no.
Eravamo in prima media e io per altri due anni continuai a farle la corte. Ad un certo punto sembrava quasi fossimo sul punto di rimetterci assieme.

Alle medie lei era al piano di sotto e io non potevamo scendere all’intervallo. Quindi dall’alto ero sulla ringhiera delle scale e la guardavo giocare, mangiare la merenda, divertirsi. Come diceva Troisi (oggi è la sua giornata) “La guardavo e mi innamoravo”.
In realtà ero già molto innamorato, solo il sentimento cresceva sempre di più. Lei una volta si accorse e guardandomi mi disse “Cazzo guardi” come un Ibra qualsiasi.
Nonostante questo le avevo regalato una cassetta con “Aver paura di innamorarsi troppo” di Lucio Battisti e le dichiarai che la amavo ancora, non riuscivo a togliermela di testa. Per me lei era tutto.

Mi dichiarai con la solita lettera. Un giorno con lei all’oratorio passò il pomeriggio a far volare frasi nell’aria del tipo “Sei tu il ragazzo più bello”, “Certo che voglio te” etc etc. Così tornando a casa sulle solite biciclette ero pronto per sentire il suo sì, per rimetterci insieme e arrivare poi all’altare.
Era già tutto scritto, tutto pronto. La mia mente registica aveva già tutto pronto. Invece lei mi disse “Fino alle superiori non voglio più mettermi con nessuno”. Doccia fredda.

La cosa peggiore però fu quando scoprii che in realtà, nonostante fosse in seconda media, le superiori per lei arrivarono due settimane dopo.
Mi preferì un ragazzo che andava in giro con le t-shirt smanicate alla Mark Lenders, i pinocchietti, il marsupio e il cappellino dell’Atalanta.
Segni particolari: convinto che le fascette possano tenere il peso di una cassa di legno con dentro il telo per proiettare.
Conseguenze: la suddetta cassa mi finì in testa con corsa al pronto soccorso. Chi è l’Incel adesso?

Quando la vidi con lui la chiamai Gertrude come la Monaca di Monza, perché insultare mostrando cultura mi sembrava bello – sono sempre stato di sinistra anche quando non lo sapevo.
Lui non aveva niente di bello, non le dedicava canzoni, non la guardava innamorato dalla ringhiera, non le avrebbe dedicato le sue prime poesie, i primi accordi sulla chitarra.
Non era giusto, io mi meritavo quell’amore, invece mi veniva negato. Per lei era un downgrade, ma non se ne accorse.

Tu? Hai mai parlato male delle nuove fiamme dei/delle tuoi/e Ex? Scrivimelo nei commenti. Tanto siamo tutti la nuova fiamma di qualche ex.

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