Il collega insopportabile

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Dispetto #2 – Il collega insopportabile

Il lavoro si prende almeno 40 anni di vita, per 8/10 ore al giorno. Praticamente viviamo più sul luogo di lavoro che a casa. Se sei fortunato hai dei colleghi simpatici, abili a creare un bell’ambiente, dove vivere sarà bello, altrimenti ti toccherà il collega insopportabile.

il acollega insopportable scrive tutto a mano, perché è più bravo del pc.

Il mio lavoro mi piace davvero poco. Mi sveglio con la sensazione di buttare via il tempo. Le mie giornate hanno la stessa leggerezza e piacevolezza di un romanzo russo letto da Ciribiribì Kodak.
Il giorno prima di cominciare questa nuova avventura, guardando i video youtube dei loro prodotti, mi ripetevo: “Ma io cosa c’entro con questi?”.
Avevo capito subito il guaio in cui mi stavo cacciando. Tipo come quando in finale di Champions tifi Juve, sai già che andrà male ma ci speri lo stesso.
In questo contesto si inserisce il collega insopportabile.

Il collega insopportabile ha delle caratterische ben precise:

  • maleducato
  • egoriferito
  • ti tratta da suo sottoposto

Il mio ha anche una bonus track: appende cartelli di lamentela in giro per gli uffici.
Cartelli che regolarmente vengono staccati accompagnati da grandi “vaffanculo”.

All’inizio pensavo di essere io quello sbagliato, che avrei dovuto prendere carta e penna per imparare da lui. Ho smesso quando ho iniziato a sentirmi maleducato e ego riferito. Non trattavo nessuno da sottoposto, solo perché più in basso di me in organigramma non c’è nessuno.

Un giorno però stavo per esplodere. Durante una discussione, in cui lui voleva regalare un servizio al cliente e io facevo notare come quel servizio andasse pagato. Pur di difendere la sua scelta ha messo in dubbio il mio lavoro con la frase: “Non possiamo escludere abbia sbagliato tu”.
Ho contato fino a 1.000, intorno al 798 ero ancora nel mood “ti faccio far la fine dei tuoi cartelli”

A 1.002, mi sono preso un po’ di agio, con tono pacatissimo dissi: “Va bene, mandami un mail, così ho qualcosa di scritto”.
Regola numero uno assecondalo, regola numero due copriti le spalle. Solo così puoi sopravvivere al collega insopportabile.

Ad ogni modo, per me lui adesso è diventato la ONLUS. Anzi se dovesse servire qualcosa di gratis contattatelo. Regola tre, trova un lato divertente.

E tu, il collega insopportabile ce l’hai? Come lo gestisci?

PS: Ci sono altri modi per resistere al collega insopportabile e li trovi sul profilo Instagram @isolitidispetti.

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One thought on “Il collega insopportabile

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