ho scritto una canzone per te

Ho scritto una canzone per te

Tempo di Lettura: 4 minuti

Dispetto #20 – Corteggiamenti improbabili

Una cosa che ho imparato nella vita è non puntare tutto sull’aspetto fisico. Perché voglio fare vedere i miei lati, le mie sfaccettature e perché sono attraente come le carotine di McDonald’s.
Nelle classifiche dei maschi più belli alle elementari arrivavo sempre tra gli ultimi.
Fortunatamente per uno come me, cresciuto a pane e Radio Italia – solo musica italiana,le canzoni sono un ottimo modo per conquistare le ragazze. Sia quelle degli altri che quelle in cui dici: “Ho scritto una canzone per te”.

ho scritto una canzone per te
Ho scritto una canzone per te, e farti innamorare

Non ho mai saputo conquistare una ragazza e quando ero giovane non esistevano tutorial, a dire il vero non esisteva neanche youtube.
Molto del mio sapere derivava dalle canzoni de I Ragazzi Italiani.
Erano il gruppo preferito di mia sorella e come una Cura Ludovico anche io ero esposto all’ascolto di queste canzoni in loop. Fortunatamente non imparai mai nessun balletto.
Assimilavo passivamente testi come “Vero Amore” e tutto il loro repertorio incredibile. Vedere mia sorella e mia cugina così innamorate mi fece pensare che bastasse quello a far innamorare le ragazze.

Ero, e sono ancora, molto timido quindi le canzoni erano un buon modo per dichiararmi alle ragazze.
Certo sarebbe stato molto più bello poter dire ad una ragazza: “Ho scritto una canzone per te” ma non ne ero ancora in grado.
Una volta presi un walkman con “Mi sono innamorato di te” – pezzone d’amore dei Ragazzi Italiani – e cercai di farla ascoltare alla ragazza che mi piaceva.
Mi aspettavo una scena alla “Il tempo delle mele”, lei sente il pezzo, capisce i miei sentimenti e ci baciamo.
Mi ridiede le cuffie dicendo: “Non mi piacciono”.

Capii quindi di dover puntare più sulla qualità, senza cambiare metodo: dedicare canzoni era il modo migliore per conquistare una ragazza. Ne ero sempre più convinto.
Nell’ordine so di aver dedicato:

  • Battisti – “Aver paura di innamorarsi troppo”
  • Lunapop – “Vorrei”
  • Pino Daniele – “Io per lei”

Sempre ottenendo risultati miseri e due di picche, così per un breve periodo decisi di cambiare approccio.

Una volta per una ragazza con cui stavo, sul finire della nostra storia, feci una raccolta di poesie, nel disperato tentativo di rianimare il nostro rapporto.
Gliela regalai durante una cena organizzata a sorpresa sul il suo terrazzo.
Due settimane dopo piangevo sbattendo il cellulare contro il muro di casa di un amico.

Un’altra volta per riconquistare una persona presi spunto da Mr. Big in Sex And The City il film.
Le scrissi mail d’amore su un indirizzo creato appositamente. Le inviai un sms con le password di accesso e le dissi di leggere quello che trovava nella posta in arrivo.
Mi rispose che non l’avrebbe fatto quel giorno, non se la sentiva, ma lo avrebbe fatto l’indomani. Ad oggi le mail sono ancora tutte lì da leggere. Oh non se la sentiva.

Quando imparai a suonare, pensai che dedicare canzoni scritte da me era il metodo infallibile.

Mi interessava una ragazza di nome Chiara, un nome che torna spesso, ma non era quella portata a Modena. Il mese prima mi interessava Tiziana. Quello prima ancora, va beh adesso non è che devo starvi a far la cronistoria di tutte le ragazze che non ho mai conquistato.
Dicevo, mi interessava questa Chiara con cui ci eravamo scambiati qualche messaggio.
Sembravo interessarle, soprattutto quando lei per sbaglio mandò a me un messaggio per una sua amica dove chiedeva “Ma secondo te è carino lui?”. Era una prova schiacciante, le piacevo e dichiararmi sarebbe stato un rigore a porta vuota.

Il messaggio incriminatorio lo avevo ricevuto a fine agosto, presi coraggio e mi dichiarai, a inizio dicembre.
Tempi bibblici per due adolescenti.
Per farlo decisi di puntare forte su una canzone scritta per lei. All’epoca non cantavo, ero in un gruppo da cui poi sarebbero nati gli Amusia – mamma mia la monnezza che ho fatto – direbbe il maestro Ferretti.
L’unico modo per registrare era utilizzare un mangianastri con microfono e poi masterizzare su cd. Sbattimento enorme, qualità pessima.

Preparai tutto. Ero convinto di fare centro con quella canzone. Il tempo passato da agosto a dicembre era solo una formalità.

Il pezzo iniziava con: “Per te che stai ascoltando, mi sbagliavo sul tuo conto”. Un incipit carino per dirle che mi stava sul cazzo, ma magnanimente mi ero ricreduto.
Proseguendo si trovava la frase “Ti ho sbagliata a giudicare, me la volevo un po’ tirare”, ormai non ero in un bagno di finta umiltà, ma stavo proprio nuotando a dorso nel fiume dell’ipocrisia.
Sfociava poi nel ritornello “però con te io ci sto bene”. Una bellissima congiunzione avversativa all’inizio della frase proprio a sigillare il senso della canzone: “Sai fino adesso ho pensato mi stessi sui maroni, oh però con te ci sto bene”.

Sicuro del mio testo, di come potesse colpire al cuore una ragazza, le feci trovare il cd con la canzone sul suo banco all’intervallo.
Doveva ascoltarla e poco dopo sarei arrivato io, e lei, esplodendo in un pianto incredibile, mi avrebbe baciato. Titoli di coda e reprise del ritornello. Un film perfetto.

Mi palesai a lei, la vidi divertita. Pensai che il più fosse fatto, mancavano solo l’abbraccio e il bacio.
Proprio nel momento dell’abbraccio lei mi disse in un riso misto a sorpresa: “Non mi piaci”.

Guarda qui Lisa, si può persino individuare il momento preciso in cui il suo cuore si spezza a metà“.
Mi immaginavo un Bart Simpson davanti allo schermo a premere ripetutamente pausa per arrivare al frame giusto. Quello in cui tutta la mia spocchia finì esattamente sotto i suoi tacchi.
Io ho scritto una canzone per te, e tu non ti innamori?” questa era la domanda che mi attanagliava, mi prendeva dentro. Non poteva essere vero.

Capii che forse era il caso di lasciar stare le canzoni e scriverle solo ed esclusivamente per me.

Se solo Hitch fosse uscito prima avrei imparato qualcosa di più sul corteggiamento, certo, essere bello come Will Smith secondo me potrebbe aiutare, ma anche per noi carotine di McDonald’s la speranza non è mai morta.

Tu hai una tecnica infallibile per conquistare le tue crush? Raccontamelo nei commenti

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2 thoughts on “Ho scritto una canzone per te

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