Diventerai una star

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Dispetto #33 – I mitomani

“Nel futuro ognuno sarà famoso per 15 minuti” diceva Andy Warhol. Come dargli torto, visti i nostri tempi, eppure questa frase era oggettivamente vera anche molto prima dell’avvento dei social network.
Ce lo dimostrano tutti quelli che si mettevano dietro ai giornalisti in strada. Ricordo un mio cugino che una volta mi disse “Guarda Zelig domani sera, inquadrano il pubblico e mi si vede”. Pensai “wow, adesso sì che sei famoso”.
In effetti apparire in tv era qualcosa che tutti noi volevamo fare, anche io e l’ho fatto, su Italia1 nel 2001.
Una delle tante volte in cui mi sono detto “Diventerai una star”, molto prima dei Finley e della pubblicità del gelato.

diventerai una star
Diventerai una star

La mia amica Benedetta, a cui questo blog e io dobbiamo molto, un giorno mi ha detto che tra tutte le cose di cui mi occupo il blog è la migliore, poi viene l’improvvisazione teatrale, ultima e meno importante la musica.
Questa cosa un po’ mi ha fatto riflettere, perché se c’è un campo nel quale ho sempre sognato di diventare qualcuno, di far sentire la mia voce, a tutti quanti è la musica.

La musica è la prima cosa artistica che ho fatto, era ancora il millennio scorso quando scrissi la prima canzone.
Ricordo di una volta in cui mi arrivarono a casa le fotografie delle ragazza del primo bacio, mi chiusi in camera e scrissi una canzone banale e semplice al tempo stesso. Era veramente brutta, ma per me era stupenda, perché l’ultima canzone che scrivi è sempre la più bella

Poco dopo fondai un gruppo e lo feci con l’AmicoRockstar (da ora ARS).
Lui cantava e scriveva canzoni, io scrivevo canzoni, le lasciavo cantare a lui e suonavo la chitarra acustica.
A dire il vero all’inizio suonavo una chitarra elettrica. Era una Epiphone Les Paul. L’avevo comprata in un negozio di strumenti musicali assieme al papà di ARS. Più che io la comprò lui per me e poi ogni mese mi disse di portargli dei soldi, ma non li volle nemmeno tutti.
Non so perché lo fece, forse perché suonavo con il figlio, o semplicemente perché lui è davvero una grandissima persona. Io credo per la seconda.

Un pomeriggio d’estate, dopo un concerto di Ligabue in cui ebbi l’ingrato compito di recapitare una lettera d’amore da parte di un mio amico a quella che poi sarebbe diventata sua moglie, ma in quel momento era la ragazza con cui avrei voluto stare io, ci ritrovammo io e ARS in casa sua e decidemmo di scrivere una canzone.
Si chiamava “Passione tra di noi”. Per noi era bellissima. Perché l’ultima canzone che scrivi è sempre la più bella. Oggettivamente lo era molto meno della nostra percezione.
In verità sembravano scritti presi dalle bacheche di qualche boomer più che dai sentimenti di due 20enni.

Per diventare delle star però avevamo di musicisti e fondare un gruppo. Il nome del gruppo ve lo tralascio.
Il primo acquisto fu un tastierista. Uno che quando mio padre lo vide disse: “Questo è scemo”.
Raramente mio padre si sbilancia sulle persone e quando mi riferì il suo giudizio io pensai solamente volesse impedirmi di fare il mio primo gruppo musicale. Senza fare spoiler, papà aveva ragione.

Attorno al nucleo fondato da me, ARS e il TastieristaScemo facemmo un po’ di calciomercato raccogliendo poi tutti i musicisti necessari.
L’età media era un po’ avanzata, non poteva essere altrimenti, vista la qualità delle canzoni proposte. Canzoni da Boomer suonate da Bommer. Più che “Diventerai una star” era un “INPS star”. Una GerontoRockBand.

Ci trovavamo il martedì sera nella sala prova dell’oratorio, provavamo le canzoni che io e ARS scrivevamo, finite le prove ce ne andavamo tutti a casa. Il plaid e il letto caldo erano troppo invitati per cedere alla birretta con amici.
Tecnicamente eravamo messi malissimo, ma non lo sapevamo. Non c’era nessuna idea di produzione o arrangiamento, non c’erano parti da studiare.
Semplicemente il cantante in mezzo alla sala e attorno gli altri che facevano l’accompagnamento e dopo il secondo ritornello un assolo di chitarra. Tutto molto italiano citando il maestro LaRochelle. Suonava tutto vecchio e senza gusto, incredibile da pensare vista l’età dei partecipanti al nostro gruppo.

I pezzi, più andavamo avanti più diventavano brutti, una splendida metafora della vita.
Non avevamo nessuna coscienza di quello che avremmo dovuto fare, anzi erano tutti – da questo mi dissocio – convinti di essere i migliori in tutto e per tutto. Forse per demenza senile.
Un PrimoMaggio dovetti ascoltare il discorso in cui si diceva che noi, con le nostre canzoni eravamo meglio di Vinicio Capossela che quell’anno presentava quel piccolo capolavoro di Ovunque Proteggi.
Era oggettivamente troppo. Non poteva essere giustificato con “La musica ai miei tempi era meglio”.

Ci si era un po’ montati la testa in quel periodo, iniziarono strani discorsi sul nostro livello artistico.
Sembrava che dopo i Queen ci fossimo noi e considerano che i Queen non erano più in attività potevamo tranquillamente dire senza dubbio di essere oggettivamente il miglior gruppo esistente sulla faccia della terra.
Se quest’ultima frase fa ridere a leggerla, viverla da dentro posso assicurare era terrificante.
Quel mix di sindrome da Peter Pan e illusioni adolescenziali rendeva tutto come un libro di Moccia ma senza una ragazzina di 17 anni che si innamora di un quarantenne.

Un giorno ero a casa di ARS e arrivò anche TastieristaScemo. Mi fecero un discorso strano, mi dissero che io non ero più al livello che il gruppo aveva raggiunto. Io rimasi un po’ basito, perché non capivo quali fossero i livelli.
Fui cacciato, secondo me per sopraggiunti limiti di età.

Al momento fu un colpo durissimo, ma ricordo che molti, come quando ti lasci con una ex, mi dissero “Per fortuna sei uscito da quel gruppo, eravate insopportabili, però tu diventerai una star”.
La prima cosa che feci uscito dal gruppo chiesi ad una mia amica TUTTI i dischi degli Afterhours. Ascoltai “Quello che non c’è” e capii che la musica non era niente di quello che avevo ascoltato fino a quel momento.
Diventai grande, ma non abbastanza per rientrare nella GerontoRockBand.
C’ha ragione Giancane.

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