cos'è l'amore

Cos’è l’amore?

Tempo di Lettura: 4 minuti

Dispetto #94 – Una meravigliosa manifestazione d’affetto

Sono a casa da tre giorni per via di una fastidiosa dermatite. I motivi? Non li so nemmeno io. So che tra antibiotico, antistaminico e cortisone mi sento un po’ sotto un treno, quindi ho deciso che per questa settimana avrei voluto parlare di una cosa bella.
Alla terza riga dobbiamo parlare del sondaggio Instagram, taggando la mia pagina Instagram, però poi nessuno ci clicca e non guadagno followers, serve davvero? Ad ogni modo mi chiedo sempre perché l’argomento di cui mi interessa trattare non vince mai. La dimostrazione che nonostante i dati, le analitycs e tutto il resto io di nicchie proprio non ci capisco nulla.
Avrei voluto parlare di una gioia incredibile, quella della prima chitarra o del goal decisivo al Gorle – squadra rivale di una vita.
Ha vinto, in maniera anche schiacciante, una festa a sorpresa. Un momento che io potrei usare come risposta alla domanda “Cos’è l’amore?”

cos'è l'amore?
cos’è l’amore non lo so, ma questa foto ci fa pensare.

Negli anni 90 con la domanda “What is love?” c’è chi si è comprato un paio di case. Vinicio Capossela lo ha fatto grazie ad Aldo, Giovanni e Giacomo nella scena della partita in spiaggia in “Tre uomini e una gamba”.
Quindi cos’è l’amore? Davvero il sasso nella scarpa? Il rito della sera perso nel caldo dei pois di Sans-Soucì? Oppure una domanda a cui chiedere di non essere feriti?
In terza superiore io andai a scuola convinto di sapere esattamente cosa fosse l’amore. L’avevo sentito in “Se ti tagliassero a pezzetti”. De André riassumeva tutto perfettamente con la frase “Dammi quello che vuoi, io quel che posso”.

Ovviamente questo concetto non è solo per l’amore di coppia (io sono la persona meno indicata – tipo Andrea Agnelli o Massimiliano Allegri – per parlare di rapporti di coppia), ma soprattutto per l’amicizia, che è una forma d’amore bellissima.
Ho scritto una monologo sul fatto di essere un drago nella teoria e un uomo divorziato nella pratica.
Mi fa sorridere che il seme del racconto di oggi è stato messo proprio il giorno in cui il mio status di “divorziato” iniziò a prendere spazio nella mia vita.

Il giorno del mio 34mo compleanno, forse l’ho già raccontato o forse no, ebbi una discussione con quella che era mia moglie. Da un po’ di tempo le cose non andavano e quello fu il momento in cui ci domandammo a vicenda: “Ma tu mi ami ancora?”.
Dal mio status del paragrafo precedente si può intuire facilmente la risposta, ma quello fu solo l’inizio. Poi ci fu la malattia di papà, il covid, la malattia di mio zio. Insomma fu un anno veramente duro.
In quell’anno quel che non mancò mai fu l’improvvisazione teatrale e la persona che venne subito dopo ExMoglie.

Sino ad arrivare al giorno del mio 35mo compleanno.
Se un giorno dovesse capitarvi di chiedermi: “Cosa vuoi per compleanno?” o “Cosa vuoi fare per il tuo compleanno?” non stupitevi della mia non risposta.
Ho fatto tante cose, ma non saprei rispondere cosa vorrei fare, mi sembra sempre tutto troppo per me. Una cosa che non vorrei essere: Qualcuno che vuole farmi un regalo. Quest’anno ho proibito ad una persona di pensare anche solo lontanamente di regalarmi un iPhone. Per dire. Se volete fate una colletta…

Era il primo compleanno nella mia nuova vita. Quando ti separi, oltre ad una moglie, rischi di perdere anche tanti amici. A me è andata così e io non sapevo dove girarmi perché non avevo persone con cui avevo condiviso 10 anni di vita.
Inoltre in quel periodo facevo turni con i miei fratelli per aiutare in casa mia mamma con la gestione di mio padre. Quindi poteva anche essere di non avere il weekend libero. Insomma organizzare qualcosa con me era difficile.

Arrivai da lei subito dopo il lavoro, mi feci una doccia e poi lei mi diede una lettera. Mi diceva che voleva farmi vedere che per me aveva imparato a guidare in autostrada.
Pensai “Ok, lo so che ce la fai, sei da me ogni 15 giorni e ci sono 120km, so che puoi guidare sino a casa mia”. Però ci teneva e io salii in aiuto con lei.
A oltre mezz’ora da casa, e quindi un’ora compreso il viaggio di ritorno, pensai: “No, speriamo non stia organizzando niente in casa sua, ho lasciato le mutande sporche sul letto”. Invece andammo nel locale vicino al teatro dove di solito andavamo dopo gli spettacoli.

Mi aveva chiesto di vestirmi bene e io avevo messo la camicia, il mio pensiero allora fu: “Va beh mi devo vestire bene per andare al pub?”
Lei mi disse di aver prenotato per un posto fuori, ma sperava che glielo avessero tenuto. Io pensai solo: “Va beh dentro c’è la partita della Nazionale, alla peggio ci do un occhio…”
Il posto fuori c’era. Uscii e vidi circa 40 persone urlare “Sorpresa”. Fu difficile capire chi fossero, le mascherine coprivano i volti.

Le guardavo: “Ehi lei fa impro, anche lui fa impro, anche lei e lui e anche questo…”. Non ci capivo niente. Così tante persone erano lì per me, organizzate da una persona che mi disse: “Era il minimo visto l’anno che hai passato”.
Fu una serata bellissima, anche di più fu appagante sapere da chi organizzò che fu facile.
Bastò dire che si voleva fare una cena per il mio compleanno e tutti o quasi avevano aderito. Nessuna separazione mi avrebbe tolto questi amici.

40 persone, da 3 province diverse su 2 regioni, se ci penso ancora non penso di meritare questo affetto. Però come detto se qualcuno mi dovesse chiedere cos’è l’amore senza implicazioni sessuali risponderei quello che mi hanno dato le persone della Compagnia Nazionale di Improvvisazione quel giorno del 2020, e l’ho sentito forte – certo poi fui redarguito perché come mio solito non reagii saltellando di gioia ma con un imbarazzato “Vaffanculo…”. Io non so gioire.

L’ho sempre detto e lo ripeto, le persone conosciute in questi anni di improvvisazione sono una delle mie più grandi ricchezze. Forse per questo, perché una fortuna così va condivisa, mi sento di consigliare un corso di Improvvisazione Teatrale. Per Bergamo le informazioni le trovate al 3403796632.

Voi? Sapete cos’è l’amore? Raccontamelo nei commenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *