cosa non si fa per sesso i soliti dispetti

Cosa non si fa per sesso

Tempo di Lettura: 4 minuti

Dispetto #129 – Atti eroici per un amplesso

“Neanche quotata alla Snai” così recita il messaggio di un mio amico quando ho postato la vittoria nel sondaggio Instagram dell’opzione: cosa non si fa per sesso.
Devo essere sincero, anche le altre due opzioni mi piacevano molto: io, bambino che non capiva gli adulti, e a volte non li capisco neanche ora, o quel collega furbetto che in BRT mi fece passare le pene dell’inferno. A proposito di BRT, ciao Giorgio, ovunque tu sia.
Quindi, andiamo a parlare di cosa ho fatto nella vita per andare a letto con una ragazza.

cosa non si fa per sesso i soliti dispetti
cosa non si per sesso, superi anche tre prove come tre meduse

L’altra sera, dopo il Canta Indie Canta Male a Seregno mi sono fermato a parlare con qualche sconosciuto e sconosciuta. Conoscere persone nuove mi fa sentire di non essere fermo. Perché i miei quasi 40 anni iniziano a bussare alla porta e io non voglio farmi trovare immobile ad aspettare.
Così tra una chiacchiera e l’altra una ragazza ha storto il naso per la mia provenienza bergamasca. Ho capito subito che c’era del gossip sotto, e mi ci sono buttato a capofitto.

Mi raccontò di un ragazzo conosciuto su Tinder, io volevo dirle di aver scritto una guida esaustiva in merito, ma non me lo sono sentita. Lui ovviamente di radici Orobiche.
Si incontrano e le cose sembrano andare bene. Lui innamoratissimo, approfittava di ogni momento andare a trovarla, salutarla, fare 4 chiacchiere.
Un giorno lei partì per una località montana, a quasi 3 ore di auto da Bergamo. Lui decise di andarla a trovare. 3 ore di tornanti, gelo, buio.
Dopo poco lei si trasferì per qualche mese in un’altra località, e si continuarono a sentire, fino a che lui dopo circa un mese dichiarò: “Scusa, non è scattato il sentimento, ti scrivevo solo perché la discussione andava avanti”.

A quel punto la domanda che io ho sentito dal cuore è stata: “Ma quando è venuto a 3 ore di auto, tu ti eri già data?”, rispose di no e che capitò in quell’occasione. “Ho fatto un bingo” direbbe il Colonello Landa, lì ho pensato “cosa non si fa per sesso”.
Farsi 3 ore di auto all’andata e 3 al ritorno per una ragazza che per quanto bella tu poi non vorrai più nella tua vita. Senza giudicare niente e nessuno è parso chiaro a tutti che quel TinderinoBergamasco cercava solo quella notte di felicità e quando ha capito che non ne avrebbe avute altre per i mesi successivi, ha chiuso la discussione.

A questo punto del racconto in tanti staranno pensando “Io non ho mai fatto niente del genere per una notte di sesso”.
Fate bene a pensarlo perché l’ho fatto anche io. Tanto è vero che quando l’opzione ha vinto mi sono dovuto fare uno schema: ragazze con cui ho giaciuto nella mia vita. Una lista che sta sulle dita di una mano. Tra queste ho cercato il sottoinsieme “Quelle per cui ho fatto pazzie”. Ho continuato a non trovare niente.
Allora ho pensato a cosa ho fatto per una ragazza di cui mi sarei vergognato tantissimo: sono stato a vedere “Scusa ma ti chiamo amore”. Il film di Moccia.
Eppure non mi sembrava abbastanza, ho pensato che sicuramente uno come me una cosa peggiore l’avesse fatta per una notte d’amore.
Così, in quella lista mi sono reso conto di aver lasciato fuori una ragazza di cui avevo parlato in questo blog. Quella che mi fece ghosting e io mi chiesi: “Ho sbagliato qualcosa?”.

Come scrissi qualche mese fa a me questa ragazza piaceva. Aveva quel mistero per cui avevo tanta voglia di lei per dirla alla Pooh. Era la persona di cui sai benissimo aver voglia di “cogliere il fiore bagnato di brina” per dirla alla Rino Gaetano, ma tutto sembra sempre andare nella direzione opposta.
Sapevo da tempo di piacerle, e lei piaceva a me, da quel bacio sbagliato non dato raccontato tempo fa. Sì, lei è colei che qui chiamai LaFigliaDiAfrodite. Per questo, io appassionato di mitologia greca, potevo perdere la possibilità di congiungermi a una semidea? Ovviamente no.

Il viaggio dell’eroe impone una serie di sfide. La prima delle quali, superare le sue più o meno ricorsive sparizioni dal mondo conosciuto e piattaforme di messaggistica istantanea e guadagnare la sua fiducia.
Ascoltai così i suoi racconti di un amore ballerino, una schiena fragile come il cristallo ed esami non dati per amore.
La mia ricerca del vello d’oro si faceva ispida come la barba di Zeus arrabbiato perché ci stavo provando con la nipote, ma io portai a termine questa prova con audacia e lei decise di darmi appuntamento.
La seconda prova, fu quella di colmare la distanza tra di noi. Lei cittadina della rivale Brescia e io a Bergamo. Distanza non incolmabile se non si pensa che lei ancora non aveva la patente e neanche una casa libera in cui giacere.

Per il congiungimento dei nostri corpi il volere degli Dei era percorrere quel tratto di strada grigio e verde tra casa mia e casa sua per accoglierla nella mia auto, ripercorrere il tragitto a ritroso e a fine serata riaccompagnarla e tornare nuovamente nella mia terra Orobica.
Duecento kilometri in meno di 4 ore. Due ore e quaranta di autostrada, di cui la metà da solo. Due ore e quaranta di strada di cui la metà con lei e i racconti a cui non sapevo rispondere, segnato profondamente dalla prima prova. Sicuramente questa era la terza prova, quella definitiva mandatami dagli dei.

Superai anche quella, perché ormai anche Eros nato dal Caos aveva interceduto con gli dei del monte Olimpo per me. LaFigliaDiAfrodite con i suoi capelli ricci mi diede la mia ricompensa come il Sole con la Luna guardati dall’Alice di De Gregori.
Così anche io, che credevo di non aver fatto nessuna impresa eccezionale per un amplesso, mi riscopro Odysseus di Guccini:
“Andavo nella notte che ti avvolge / Scrutando delle stelle il tremolare / In alto l’Orsa e un segno che ti volge / Diritta verso il nord della Polare / E andare come spinto dal destino / Verso una guerra, verso l’avventura / E tornare contro ogni vaticino / Contro gli Dei e contro la paura”

Insomma io e quel TinderinoBergamasco tutto sommato non siamo così diversi. Cosa non si fa per sesso!

Tu hai voglia di raccontarmi la tua avventura? Tanto se ci pensi, pure tu ne hai una.

Martedì esce IL SOLITO PODCAST, seguilo sulla tua piattaforma preferita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *