come stai?

Come stai?

Tempo di Lettura: 2 minuti

Lettera #8

Ciao Mia,
era da tanto che non ti scrivevo qualcosa, hai ragione. Tu sei sempre stata la somma di tutto le mie speranze e forse non ti ho più scritto perché stavamo insieme.
Mi sembra passata un’eternità e sono solo 5 minuti che non ti sento più, vorrei fare la battuta che capiremmo solo noi: “Quante notifiche devo ancora aspettare…”, dimmi almeno Mia, come stai?

come stai
come stai?

Non ti devi preoccupare di come stia io, lo sappiamo ognuno di noi fa scelte per il proprio bene e probabilmente il nostro non si è incontrato più.
Non è vero che non c’è niente di te, ci sono calamite, quadri, parole e profumi e non voglio aprire le finestre per non fare uscire nulla.
C’è il biglietto che dice “L’acqua fresca è in frigo” e non ricordo nemmeno quando lo abbiamo scritto per ricordarcene.
Se chiudo gli occhi rientri in tutti i bei pensieri che io possa fare.

Sarà difficile non fare di te il metro di paragone del resto della mia vita. Dimenticarsi delle mani intrecciate, del perché tra noi due poi finisce sempre così.
È difficile ora non maledire il destino, il tempo e tutto quello che ci divide dallo stare nello stesso spazio a respirarci.

Mia, non ci sei più da 5 minuti e a me sembrano anni. Come stai? Io sto cercando un senso alla mia giornata e l’unico è quello di sedermi qui e scriverti qualcosa, che non sta dicendo niente, ma almeno ho la speranza di fartela leggere.
La nostra storia è qui, nascosta tra le righe di questo spazio. Ci siamo divertiti a stare sotto le parole, a dire al mondo che non esistevamo ed eravamo esattamente un passo uno dall’altra.

Ci hanno fatto complimenti, ci hanno detto di mollare, ci siamo guardati in faccia, nel momento più doloroso.
Che fare la cosa giusta non è assolutamente la scusa che mi fa digerire tutto questo, la cosa giusta è solo seguire le proprie emozioni.
Se avessi il potere di cambiare le cose lo farei, ti regalerei il tempo, i sogni e le certezze. Ti regalerei uno specchio, per farti vedere con i miei occhi quanto tu sia meravigliosa.

Sei andata via da 5 minuti, mi manchi. E questo forse è solo un disperato tentativo di pensare di poterti parlare ancora e chiederti: “Come stai?”.

Tuo, Giò

Soundtrack: Anna e Marco

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