5 modi per superare le cene aziendali

5 modi per sopravvivere alle cene aziendali

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Dispetto #108 – Le cene aziendali

Ho avuto l’ennesima dimostrazione di quanto poco io capisca delle persone che leggono questo blog.
Nel sondaggio Instagram di questa settimana, ero convinto che avrebbe vinto una tra le due opzioni: un litigio per un maglione di Natale e una vigilia quasi finita a botte. Invece hanno vinto i 5 modi per sopravvivere alle cene aziendali. Io, basito. F4.

5 modi per superare le cene aziendali
la frutta secca non la servono mai nelle cene aziendali

Questo periodo dell’anno significa solo una cosa: una marea di cene. La pizzata con gli amici del burraco, da riuscire ad incastrare con il sushi degli estimatori della lirica, senza poterla sovrapporre all’imperdibile e immancabile cena con i conoscenti del viaggio a Isernia fatto con l’oratorio nel ’99.
In poche parole questo potrebbe essere tranquillamente definito come il periodo delle cene con le chat di gruppo silenziate su Whatsapp.
In questo turbinio di abbuffate e libagioni con finali al sapor di pandoro e crema al mascarpone da 0,99€ alla Lidl, si inseriscono le cene aziendali.

Nella mia vita, l’ho raccontato qui, ho fatto più lavori di Elon Musk – con meno successo finanziario, ma almeno non vado ad Atreju a dire idiozie. Ne è conseguito aver vissuto le più svariate e assurde cene aziendali.
Per questo ho sviluppato un vademecum per uscirne vivo e far sì che la mattina dopo nessuno si ricordi di me – fallendo sempre miseramente.

Ecco quindi i 5 modi per sopravvivere alla cene aziendali:

  1. Bere tanto da non perdere il controllo
  2. Non essere al centro del gossip
  3. Stai solo vicino a colleghi fidati
  4. Non andare
  5. Fai il trenino, ma con moderazione

1. Bere tanto da non perdere il controllo

Il primo modo per sopravvivere alle cene aziendali è l’alcool. Non troppo ovviamente, perché se perdi il controllo potresti dare uno spettacolo di cui ti potrai pentire.
Lo dico per esperienza. Nel lavoro dal grande distributore di pneumatici, dopo il periodo nero in cui avevo fatto quel lavoro che mi aveva creato piccoli attacchi di panico, ci fu la cena aziendale.

Appena entrato, proprio mentre il cameriere mi portava il cocktail di benvenuto si avvicinò il responsabile di quel progetto “da panico” dicendomi: “È stata dura, ma siamo stati bravi. Vedrai che il prossimo anno ne faremo di più”.
Tutto fiero dei numeri che mi erano costati la salute mentale. Avrei voluto dare le dimissioni in quel momento, come se qualcuno mi avesse messo un dito dentro una ferita guarita da poco. Avevo bisogno di alcool.
I miei cocktail di benvenuto divennero 5, in altrettanti minuti.
Finì con me che camminavo con una mela in bocca cercando qualcuno con cui ballare la canzone del Tempo delle mele. Vi lascio immaginare come mi guardarono i colleghi nelle settimane successive.

2. Non essere al centro del gossip

Non essere al centro del gossip è uno dei metodi migliori per sopravvivere alle cene aziendali.
Quando lavoravo per CapoPazza ero circondato da ragazze belle, sempre truccate e vestite benissimo.
Una in particolare, ovviamente anche lei bella e sempre vestita bene, era diversa rispetto a tutte le altre. Eravamo legati dal filo rosso del destino. La mia ultima cena aziendale in quel posto coincideva con il mio ultimo giorno di lavoro.

C’erano tutte le premesse per una serata indimenticabile, infatti tutti quanti ci guardavano aspettandosi l’epilogo da film americano dove i protagonisti scappano insieme.
Io non volevo quegli sguardi, volevo solo godermi quegli istanti. Alla fine ce ne fregammo e scherzammo assieme tutta sera. Finì con noi
che ci allontanammo da soli, mano nella mano, una scena da Ufficiale Gentiluomo della bergamasca. Lasciando gli altri a fantasticare.

3. Stai solo vicino a colleghi fidati

Ci sono tanti modi per superare le cene aziendali, uno, di sicuro, è quello di stare vicino a colleghi fidati.
Io ripeto sempre che non voglio fare amicizie sul luogo di lavoro, per non piangere nei parcheggi lontano dal gossip. Preferisco essere il miglior collega possibile.
Perché esserlo aumenta la qualità della vita dei miei colleghi.

Nell’azienda con il collega insopportabile il CEO decideva i posti a sedere durante le cene. Questo poteva voler dire non stare vicino ai propri colleghi di fiducia, ma trovarsi con quelli di cui non avresti voluto vedere la faccia nemmeno in fotografia.
La mia fortuna fu che al tavolo quel giorno c’era anche il mio collega Emiddio. Un uomo capace di rendere sopportabile qualsiasi cosa. Ci trovammo al tavolo con NonèTuttoro. Un uomo talmente pieno di sé da far sembrare Ibrahimovic un pulcino bagnato.

“Sai io ho venduto quell’impianto ma poi la camorra me lo ha impedito, nessun problema io so trattare con certa gente”.
“Io ho venduto in Spagna perché sai il napoletano e lo spagnolo si somigliano, perché io so trattare con certa gente”.
Ad ogni sbruffoneria io ed Emiddio bevevamo un bicchiere, finendo la cena “dignitosamente brilli” e ridendo spudoratamente in faccia al nostro eroe.
NonèTuttoro, inutile dirlo, mi tolse il saluto, ma non è un problema, io so trattare con certa gente.

4. Non andare

Se non ti piace un posto e le persone che lo frequentano, non andare. L’ho fatto anche io in passato, non avevo voglia di andare e non ci sono andato.
Una volta però diedi il consiglio opposto ad una collega.

La trovai in lacrime come quando Schwazer fu scoperto all’antidoping. Essendo lei ciclista quello fu il mio primo pensiero, il secondo ovviamente fu chiedere cosa fosse successo.
Mi disse di aver avuto un richiamo ingiusto nello stile di CapoPazza e di non voler più andare alla cena. Non ne voleva sapere.

Tramite un complesso sistema di spionaggio, che ora signori miei mica vi posso raccontare, cercammo di capire se ormai avendo dato il numero totale il prezzo era stabilito o se avrebbero tolto il costo del pasto all’azienda. Ci confermarono la seconda. Io le dissi che a non venire avrebbe solo fatto un piacere all’azienda, il dispetto migliore che puoi fare a chi ti ha fatto incazzare è sicuramente farti pagare la cena.

5. Fai il trenino, ma con moderazione

Uno dei modi per sopravvivere alle cene aziendali è far parte del gioco.
Se stai troppo fuori se il rompiscatole di turno, se stai troppo dentro lo zimbello.
Divertiti, con moderazione. Però divertiti, che paga il tuo capo.

Questi sono i miei 5 modi per sopravvivere alle cene aziendali, che sono sempre meno noiose di quel che crediamo, bisogna essere onesti.

Tu hai qualche ricordo delle tue cene? Raccontamelo nei commenti o su Threads, il nuovo social di Meta.

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