5 cose che ho scoperto su tinder

5 cose che ho scoperto su Tinder

Tempo di Lettura: 4 minuti

Dispetto #122 – Le app di dating

Vorrei dire al caro Vladimir Putin che per vincere le elezioni con percentuali da record basta fare proposte serie, al posto di mettere militari con il mitra a controllare cosa votano i cittadini. Ad esempio nel sondaggio Instagram di questa settimana l’argomento “app di dating” ha vinto contro le altre opzioni di tanto, con tanti voti.
Inoltre anche un paio di persone conosciute sulle app di dating hanno votato questa opzione, come a dire: “Vediamo un po’ cosa hai da dire?”. Vi dirò questo: in questi tre mesi ho imparato tanto. Ora posso parlare di 5 cose che ho scoperto su Tinder.

5 cose che ho scoperto su tinder
su tinder ho scoperto che trovare una persona è come trovarla nella folla in stazione

Tutti i racconti che ho sempre avuto sulle app di dating, soprattutto di Tinder, erano di amiche.
Una in particolare, dall’iscrizione alla prima uscita ci mise circa 3 giorni. Per questo pensai che fosse tutto facile. Uno si iscrive su quelle app, legge bio e guarda foto, poi fa match. E scoppia l’amore.
Da lì è tutto in discesa no? Praticamente è sinonimo di un anello di fidanzamento. Un algoritmo ha scelto di metterci in contatto, pensando che siamo fatti uno per l’altra e noi gli diamo ragione.
Non è così, anzi. Ora farò tesoro con voi del mio know-how.

1. Gli uomini vogliono conquistare le donne con la carbonara. Le donne vogliono ridere e viaggiare

La prima cosa che ho capito su Tinder è che, come diceva Troisi: “Un uomo e una donna sono le persone meno adatte a sposarsi”.
Capirlo è stato molto facile, è bastato incrociare le bio delle ragazze viste su Tinder e le bio dei ragazzi pubblicate dalle ragazze sui Social.
C’è questa gara a dire di saper fare la miglior carbonara del mondo. Ora se non sei me, che sono riuscito a fare una frittata al posto della carbonara dicendo anche “Stasera cucino io!”, la carbonara è il piatto più basico del mondo. Non è un vanto.
Non è una grande skill onestamente. Soprattutto se vuoi conquistare una platea di persone che “Adoro i viaggi e per conquistarmi devi farmi ridere”.
Ad oggi non ci sono studi alimentari che raccontano di proprietà umoristiche di uova o pancetta. Piuttosto prova con una pasta ai funghetti allucinogeni, almeno risate e viaggi sono assicurati.

2. Il primo messaggio Tinder è più difficile di un test d’ingresso a medicina

Riccardo Zanotti anni fa cantava che “Nessuno riuscirà mai a passare il test d’ingresso di medicina”. Secondo me se riscrivesse adesso quel capolavoro di canzone potrebbe dire “Nessuno supererà mai il primo messaggio di Tinder”.
Io non sapevo fosse così difficile.
Avete presente gli spermatozoi che corrono verso l’ovulo, ma poi ce la fa solo uno? A parte che questa mi sembra la metafora più in tema per questo argomento, anche le ragazze tutti i giorni ricevono migliaia di PrimiMessaggi. Essere notato lì in mezzo è difficile. Devi essere sagace, non troppo ammiccante, incuriosire, ma non sembrare un uomo alla disperata ricerca di fessa.
Io vorrei solo dire “Ciao, ho visto le tue foto, sei molto bella, mi piacerebbe conoscerti”. Messaggio che mi ha messo di diritto nella categoria: “Chierichetti che non sanno scopare”.

3. Leggi le bio prima di mettere un like

Tra le 5 cose che ho scoperto su Tinder c’è sicuramente quella di leggere molto, molto bene le bio.
Scartando come prima cosa quelle che “Odio i comunisti”, poi quelle “Voglio solo CEO”, infine le fan di Ultimo pensavo di aver fatto egregiamente il mio lavoro di selezione. Ho scoperto che avrei dovuto aggiungere le T-Girl.
Una volta mi è capitato di fare match con una ragazza che sembrava molto carina. Leggo la sua Bio, e come primo messaggio chiedo: “Ciao, cosa significa T-Girl?”. Lei mi fa sapere che significa essere una ragazza Trans. A quel punto le dico semplicemente di non essere interessato, ringrazio ma non voglio andare avanti.
“Represso”, “Ti piace il ca**o e non lo sai”. Solo per ricordarne due.
Ora: anche riconoscersi etero, nel corpo di un maschio bianco e cis può avvenire dopo essersi fatti delle domande. La mia identità di genere è quella, perché devo essere insultato per questo? Quindi se non volete insulti gratuiti, leggete le bio.

4. Di te non gliene frega niente

Superato il match, il primo messaggio e anche l’identità di genere puoi ritrovarti a parlare con una persona che sembra gradevole.
Quindi cerchi di incuriosirti alla sua vita. Le fai una domanda, semplice, ad esempio: “Tu nell’orata all’acqua calda ce li metti i pachino?” o qualsiasi altra frase che possa prevedere una risposta e un “E tu?” alla fine per proseguire nella discussione.
Però la prima volta non succede. Quindi aspetti la seconda, ma nemmeno quella. Allora dai speranza alla terza. Lì capisci che fondamentalmente a lei non interessa di te, rischi di far diventare quella discussione un interrogatorio e gentilmente sparisci.
Molto probabile che lei non se ne accorga nemmeno. Si narra che stia ancora parlando di sé stessa dalle parti di Monza.

5. L’educazione non è scontata

Tra le 5 cose che ho scoperto su Tinder è che l’educazione non è scontata. Mi spiego: per me è normale, soprattutto con persone che non conosco, evitare dei preconcetti e accettare che la situazione possa andare bene, male o neutra.
Posso immaginare che, essendo su un’app di dating, una ragazza da un momento all’altro possa sparire perché ha conosciuto qualcuno di più interessante, oppure possiamo vederci e non piacerci e avere la libertà di dircelo. È tutto nell’ordine normale delle cose.
Invece ho scoperto che così non è. Esistono uomini che come Dee Oltraggiate danno della tro*a ad una che non si concede. Passano dal “Con te vorrebbi sei figli” al “6 la peggiore che o conosciuto qui sopra” nell’arco di “No”.

Quindi, dopo aver superato la quasi impossibilità di fare un match, il primo messaggio, l’identità di genere rispettata, instaurato un dialogo di botta e risposta, superata la naturale diffidenza verso il genere maschile, ho dato appuntamento a una per un pranzo una domenica. Probabilmente non ci siamo capiti su quale domenica, oppure lei è in ritardo di due mesi e mezzo.

Io speravo mi facilitasse la vita, invece è ancora più difficile. Ho tolto questa app di recente.
Mi annoiavo. Succede sempre quando nessuno mi caga.

Tu hai quale esperienza su Tinder o altre app? Raccontamele nei commenti

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5 thoughts on “5 cose che ho scoperto su Tinder

  • La mia psicologa ha detto che tutte le sue pazienti che usano Tinder soffrono di personalità borderline.
    Questo mi ha fatto capire tante cose.

  • Elisabetta says:

    La mia esperienza su Tinder e cosa ho imparato

    Parlando da un punto di vista femminile potrà sembrare più facile suscitare maggiore attenzione su un app di dating rispetto a un uomo: forse è così, certamente l’autostima è cresciuta e di colpo sembravo essere una ragazza molto attraente.
    Perché nella vita fino a quel momento mi era parso il contrario?
    Certo i complimenti lusingano, ma sono sempre stata quella del “voglio piacere per come sono dentro”, non per quello che può avere benissimo qualcun’altra; sarà una frase fatta e risentita ma io cercavo quello.
    La mia bio di tinder infatti non era scritta a caso, l’ho pensata molto per descrivere me stessa più che potevo. Intrigante e spiritosa.

    Su cosa può succedere su Tinder dipende anche da cosa cerchi, considerando che è come andare in un bar ma con lo speed date: almeno prima del primo appuntamento sai qualcosa. 3 minuti possono bastare? Che faccio, lascio?

    Mi sono iscritta, ma ero spaventata, perché non so cosa avrei trovato dentro:
    è difficile parlare e interessarsi a qualcuno che non conosci. Da dove si parte?
    Solite domande – quasi come quelle del medico che ti chiede se hai patologie in famiglia o cose così – e si aspetta che l’altro chieda di vedersi; oppure si instaurano conversazioni più lunghe che portano maggior interesse o lo spengono, facendoci capire di aver risparmiato tempo e benzina.
    Poi che si fa? Poi bisogna iniziare a buttarsi.

    Dal principio ho pensato che sarebbe stato difficile: come faccio a capire se poi mi piace davvero o solo perché sono sola da tempo?
    Questa domanda me la sono sempre posta, anche prima di arrivare a usare un app per conoscere qualcuno.
    Alla fine di quelli con cui sono uscita solo due hanno suscitato l’intenzione di rivedersi:
    intesa mentale elevata e si, mettici pure attrazione fisica già palesata.
    L’importante è che anche l’altro sappia cosa vuole e se non è la stessa cosa… Ritenta e sarai ricompensata!

    “Cosa ho imparato da Tinder?”

    C’è questa fissa di dire quanto sei alto: probabilmente perché alcune non escono con gente più bassa. Sarà, ma io non ho mai discriminato quelli di 1,70… Ah giusto! Io non sono a misura Barbie, tutti i vestiti comprati li devo far accorciare.

    Sia nel mondo reale che virtuale, facciamo fatica a interagire con gli altri e possiamo porci male nei loro confronti senza neanche accorgersene, poi il problema è dei complessi dell’altro non di te che ti sei posto male.

    Ci sono stata solo qualche mese su Tinder ma delle chicche sono pure successe: la bio di uno diceva “Ma perché devono sempre scrivere per primi gli uomini?”.
    Io da brava ragazza, con una dose minima di orgoglio maschile per sminuire questi preconcetti, gli ho scritto per prima (l’unica volta che l’ho fatto) e…. lui ha eliminato il match. Paura?
    Morale: alcuni fanno la voce grossa, ma poi non sanno gestirla.

    Anche se hai visto solo una volta una persona è sempre un dispiacere dopo un appuntamento dire di no per il secondo, quando questa ci tiene.
    Almeno io penso sempre a quelli che non parlano chiaro, perché non sanno gestire le cose difficili e ti fanno rimanere in attesa.

    Avrò sbagliato pure io a tenere troppo a qualcuno visto solo due volte; a mostrarmi troppo e che le cose grandi della vita sono difficili da gestire per me, figuriamoci per qualcuno che non sa cosa vuole, ma di certo non una cosa che richiede impegno.

    Più di tutto ho imparato a riprovarci, sperando di trovare qualcuno che desse la stessa importanza che do io al fatto di avere qualcuno accanto che si prenda cura di te e capisca che questo non è scontato.

    “Cosa ti aspettavi da Tinder?”

    Di certo non mi aspettavo di trovare quello che stavo cercando, che immaginavo in un certo modo,
    ma mai avrei pensato potesse essere davvero così.

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