3 cose che ho imparato vivendo da solo

3 cose che ho imparato vivendo da solo

Tempo di Lettura: 4 minuti

Dispetto #135 – Vivere da solo

Ammetto di essere stato molto sorpreso dal risultato del sondaggio Instagram di questa settimana.
C’era la possibilità di votare cosa ti raccontano gli amici quando finisce un amore, oppure la mia carriera da cantautore indie. Le due cose sarebbero anche sovrapponibili considerata la mia ultima canzone “Dirti addio”.
Tra le due contendenti ha vinto, e di molto, 3 cose che ho imparato vivendo da solo. Non so assolutamente come mai, ma fatto sta che adesso sono qui e devo farmi venire in mente qualcosa.

3 cose che ho imparato vivendo da solo
3 cose che ho imparato vivendo da solo

Era il 20 settembre 2019. Prendevo le cose che mi sarebbero servite per un paio di settimane e andavo via da casa di ExMoglie per tornare dai miei.
Ricordo la sensazione stranissima di tornare nella mia stanza di adolescente, di rifare la doccia nella vasca, di ritrovare di colpo gesti lasciati andare 6 anni prima. Mi sentivo protetto e indifeso al tempo stesso.
Era come essere tornato per un attimo in un posto che potevo chiamare casa, dove ero al riparo da vicini molesti e un letto che avevo paura di condividere. Allo stesso tempo era la dimostrazione che avevo fallito.
Non avevo tolto neanche le magliette dalla borsa, sicuro che di lì a poco sarei tornato. La storia ci racconta tutt’altro.

In quel periodo ricordo di aver detto al mio psicologo che da una parte ero impaurito, dall’altra la possibilità di andare a vivere da solo mi stimolava. Era un’avventura nuova che non avevo ancora sperimentato e volevo misurarmici.
Perché io passai da casa con i miei a casa con ExMoglie nel tempo di un pranzo. Senza darmi il tempo di capire che fosse uno dei passaggi più importanti della mia vita. Come sempre.

Quell’ottobre 2019 io ricordo di essermi detto: “Non starò qui a lungo. Il tempo che papà esce dall’operazione e io mi sposto. Mi trovo una casa in affitto. Non posso stare con i miei alla mia età”.
Poi come ho già raccontato, mio padre si ammalò, due mesi assurdi avanti e indietro dagli ospedali sino a che a gennaio 2020, trovai questa casa. Ci entrai ufficialmente a febbraio 2020, quindici giorni dopo pensai: “Vorrei avere più tempo per godermela sta casa”. Qualcuno mi sentì e per 4 mesi non potei far altro che stare in queste due stanze.

Vivere da solo in uno spazio così piccolo ti fa imparare delle cose, le 3 cose che ho imparato vivendo da solo:

  • Le cose si fanno facendole
  • La casa è il tuo specchio
  • Non va mai come pensi

3 cose che ho imparato vivendo da solo: le cose si fanno facendole

Lo so che ad un primo impatto questa frase potrebbe non voler dire niente, ma vi giuro ha un senso.
Quando andai a convivere con ExMoglie dissi: “Guarda, fammi fare tutto, però non il bucato ti prego”. Non so perché, ma ritirare i panni non è un problema, metterli in lavatrice e stenderli sì. Avevo proprio un blocco mentale.
La lavatrice era un mostro sconosciuto da cui volevo tenermi lontano. Appena andai a vivere da solo avevo due scelte: spendere tutto in lavanderia, imparare a fare le lavatrici.
Optai per la seconda. Ci misi poi 2 anni prima di aprire il libretto delle istruzioni e capire quale fosse lo scompartimento del detersivo e quale dell’ammorbidente. Però una volta fatta e stesa tutto mi sembrò facile. Bastava farlo per capire di poterlo fare.
A volte è così anche nella vita, per fare una cosa che ci pare impossibile, basta farla.

3 cose che ho imparato vivendo da solo: la casa è il tuo specchio

Quando rientro in casa, vedo il disordine, la polvere, lo stato di abbandono capisco che quello è anche il mio stato d’animo.
Sistemare, tenere in ordine le cose, al posto di lasciarle andare sino a quando non si accumuleranno sul comò, sull’attaccapanni o sulla scrivania, da un lieve sollievo.
All’inizio avevo pochissimi oggetti, la prima ragazza che entrò in questa casa la definì: “Proprio la casa di un uomo, poche cose così non devi mettere in ordine”. In questi anni la casa è vissuta, ci sono entrate libri, auto, fogli di giornale…
Ogni volta, il mio ordine mentale riparte immancabilmente dalla mia casa. Quando ho bisogno di capirmi riordino la casa.
Come se riordinando lei stessi un po’ riordinando me. Fino ad in certo punto, pure Marie Kondo poi si è rotta le palle di riordinare.

3 cose che ho imparato vivendo da solo: non va mai come pensi

Quando presi questa casa la soprannominai Garçonierre. Perché avevo sentito questo nome da un documentario sull’Avvocato Agnelli e scoprii il suo significato di appartamento da scapolo per lo più dedicato a incontri amorosi.
Per me questa casa avrebbe dovuto essere quello, ma in realtà quando me l’affitarono stavo già con la RagazzaDopoExMoglie. Finita la storia con lei poi diventai campione mondiale di salto della scopata, con ragazze che pure salivano in casa, ma poi io dormivo sul divano e loro a letto.
Infine trovai la RagazzaGiusta.
Insomma io sognavo di diventare un grande seduttore con la casa sempre aperta a flirt a liason d’amore, alla fine sono state più le sere in cui ho guardato il cuscino pensando fosse ciò che di meglio mi potesse offrire la vita. Non è che se sei uno sfigato con le donne diventi fregno grazie ad un bilocale in affitto a Mozzo.

Vivendo da solo ho imparato a prendermi cura di me, che non tutti i capelli in bagno erano di ExMoglie, che lavare i piatti mi piace e mi annoia al tempo stesso.
Cucinare un piatto, passare uno straccio o rifarsi il letto sono piccoli gesti d’amore e a volte li fai per te a volte per qualcun altro. Perché sentirsi migliori anche perché qualcuno altro ce lo fa essere è sicuramente una bella esperienza.

Questo però non è un articolo marketing. Sono pigro, una carta a terra può restarci anche 4 giorni o 4 settimane. Non pensate che se mi pigliate trovate uno che passa lo straccio canticchiando con gli uccellini o cucina manicaretti facendo piroette nell’aria.
Queste cose io le ho imparate, ma mi pesa il culo; se per caso mi volete, potremmo smezzare le spese e quindi potrò investire più soldi per una cosa fondamentale, la cosa che veramente ho imparato vivendo da solo: qualcuno che fa le pulizie per te è la svolta!

Un’ultima cosa, un appello ai poteri forti della GDO: pensate anche a noi single? Perché fate tutto in doppia porzione? Ci volete solo far sentire più soli? Più grassi? O più poveri? Maledetti.

Tu hai imparato qualcosa vivendo da solo/a? Raccontamelo nei commenti.

In questa casa registro IL SOLITO PODCAST e esce martedì.


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